Consorzio dell'Asparago bianco e verde di Badoere IGP

L’approfondimento

Asparago, coltura del futuro ; giovedì 15 settembre nell’area meeting 2 (Padiglione D3)-un workshop dedicato all’asparago in programma a Macfrut 2016.

 

asparagi-cime-300Il Belpaese riscopre l’asparago e lo fa, ormai da alcuni anni, grazie alle profonde trasformazioni che hanno riguardato l’intera filiera. Considerata una coltura della tradizione, può invece usufruire di moderne tecniche di coltivazione: dai sesti d’impianto, alle cultivar, fino alla meccanizzazione che interessa non solo l’impianto e la coltivazione ma, soprattutto, la raccolta, la lavorazione e la selezione dei turioni fino al punto vendita.

“In Italia – spiega Luciano Trentini – le superfici destinate ad asparago sono in costante aumento. Parliamo di quasi 9.000 ettari, 3.500 dei quali in Puglia per la coltivazione di quelli verdi, mentre in Veneto gli asparagi bianchi e verdi occupano 1.600 ettari. Investimenti interessanti sono anche in Emilia Romagna (700 ha) e nel Lazio (circa 500 ha)”.

“Alla base di questo sviluppo – continua Trentini – ci sono un mercato vivace e remunerazioni soddisfacenti, ma è importante che le aziende siano ben strutturate e con una superficie media superiore ai 5 ettari. Per questo ora si punta molto sulla meccanizzazione”.

Tra l’altro, l’asparago è una delle poche referenze per le quali presentiamo i conti “in ordine”. La bilancia commerciale, infatti, è positiva: nel 2015 abbiamo esportato 6.000 tonnellate (pari a 20 milioni di euro di fatturato) perlopiù in Germania (che è il primo paese produttore in Europa con oltre 18.000 ha), ma anche in Austria, Svizzera e altri Paesi del Nord Europa, compresi quelli scandinavi.

Proprio per fare il punto sulla specie e aggiornarsi sulle ultime novità italiane e straniere, Officine Mingozzi (l’azienda ferrarese specializzata nella costruzione di macchine per il diserbo e la disinfezione delle colture ortofrutticole) ha organizzato un convegno che si terrà in occasione di Macfrut giovedì 15 settembre nell’area meeting 2 (Padiglione D3) della fiera di Rimini.

Numerosi i temi che saranno affrontati per rendere ancora più semplice e conveniente la coltivazione: dalla lavorazione del terreno, al materiale vivaistico e sementiero, al trapianto meccanico delle zampe, al pirodiserbo, fino ai film per la forzatura, alle macchine per la selezione e le modalità di immissione sul mercato. A chiudere i lavori, una tavola rotonda dal titolo “Il successo dell’asparago passa dalla innovazione dei processi produttivi e commerciali” permetterà un confronto sulle differenti problematiche tecniche che la specie presenta.

“Molte delle informazioni fornite – conclude Trentini, che ha collaborato alla realizzazione del convegno e animerà la tavola rotonda insieme a Cristian Befve, consulente internazionale in oltre 30 Paesi – possono essere considerate novità per l’Italia e sicuramente potranno suscitare l’interesse dei produttori di asparago, esperti o neofiti che siano”.

Tratto da Italiafruit News di mercoledì 31 agosto 2016:Copyright 2016 Italiafruit News

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