Consorzio dell'Asparago bianco e verde di Badoere IGP

Il piacere della buona tavola e dei sapori genuini

A MacFrut 2016 il Veneto fa la parte del “LEONE”

gruppo-macfrut2016Numerosa, compatta e agguerrita ,così si è presentata la compagine del Veneto alla 33°edizione di un  Macfrut sempre più internazionale Dopo l’esordio nello scorso anno presso gli spazzi espositivi della fiere di Rimini si può ben dire che la nuova formula di Macfrut funzioni . Lo testimoniano i padiglioni presi d’assalto dall’apertura fino alle ultime battute, con presenze qualificate, più buyer e visitatori esteri della scorsa edizione.

Tra tutte queste presenze possiamo dire a voce alta che il VENETO ha fatto la parte del leone, sia per la qualità delle proposte che i  Consorzi di tutela e le aziende anno messo in evidenza,  sia per la grande visibilità dello stand come sempre curato da un grande professionista come Piero Berton. Ancora una volta la filiera del Veneto si è dimostrata in grado di fronteggiare l’agguerrita concorrenza sapendo far squadra( vedi foto) presentandosi compatta a questo importantissimo evento dove mondo della produzione e della commercializzazione si incontrano per confrontarsi e  affrontare le sfide di un mercato sempre più globale e dinamico.

Proprio per cercare di dare risposta specifica alle dinamiche che interessano anche il settore asparagicolo, il giovedì 15 si è tenuto un importante convegno dal quale è chiaramente emerso come l’asparago chieda spazio.
L’asparago ha infatti ampi margini di crescita, però gli serve più visibilità. Occorre farlo diventare di moda. In Italia se ne consumano solo 2,3 kg pro-capite all’anno, pari allo 0,52% degli acquisti annuali di ortaggi delle famiglie ha affermato nel corso del convegno  Luciano Trentini noto e stimato esperto del settore
“In Italia si coltivano 5500 ettari – ha aggiunto Trentini – e siamo al 9° posto al mondo nella classifica dove il podio è costituito da Cina, Perù e Messico. In Europa siamo al terzo posto dopo Germania e Spagna. Il 50% della produzione nazionale è in Puglia, specialmente nella provincia di Foggia, poi in Veneto e Campania. Nel 2016 le rese sono state inferiori alla media quindi i prezzi sono aumentati. Al livello mondiale assistiamo a una produzione che, dopo alcuni anni di crescita, nell’ultimo biennio si è assestata”.

Insomma come abbiamo più volte ribadito ; gli spazi per crescere ci sono, adesso basta riempirli.

. foto-gruppo-mmacfrut-2016-2La folta rappresentanza di produttori, confezionatori e soci del Consorzio ( ci scusiamo con quelli che non sono presenti in foto )

L’Asparago di Badoere IGP con OPO Veneto al Macfrut giocano la carta della sostenibilità

OpoVeneto                                         logo consorzio copia

Opo Veneto al Macfrut di Rimini (Padiglione B5 – Stand 118) giocherà la carta della sostenibilità: è una scelta convinta in risposta alla crescente domanda di prodotti di qualità in un ambiente di qualità. Il suo stand replicherà l’immagine di una “grande nave” in viaggio con un carico di positive attese per i produttori e i consumatori. Rispetto alla passata edizione sono stati rivoluzionati gli spazi per dare con più forza l’idea di una grande squadra, che rappresenti il fiore dei prodotti veneti e di aree dove opera OPO Veneto. Saranno presenti in grande evidenza i Consorzi di tutela dei radicchi Igp (precoce e tardivo di Treviso, variegato di Castelfranco, tondo di Chioggia e semilungo di Verona), delle insalate di Lusia, dell’aglio bianco Dop polesano, dell’asparago Igp di Badoere, di aziende, e di autorevoli cooperative ortofrutticole. Una novità: la cooperativa “Freschi di Puglia”, una “new entry” nella squadra OPO Veneto. Nella stessa area si troveranno il Mercato ortofrutticolo di Chioggia, la Cooperativa Bronte, CoopCredit, SpazioVerde, WBA, Coldiretti Veneto con l’Associazione Rete Bio Innovativa del Veneto e gli associati OPO Veneto (Consorzio Freschissimi, Soc. Agricola Mancon, Soc. Agricola Menin, La Perla con i topinambur, Soc. Agricola Funghi Piave, Cooperativa Terre Euganee, Cooperativa PAF dal Fucino, Cooperativa Freschi di Puglia,gruppo di produttori area Chioggia, Piattaforma di Lusia, Magazzino Mezzi tecnici). OPO Veneto, inoltre, si è impegnata con “Fruit & Veg Fantasy Show”, che, in uno spazio centrale, aprirà un Fruit Bar per esaltare gli aspetti salutistici e gustativi dei prodotti. Saranno presentate proposte curate da Cooking Academy e Gambero Rosso. Al centro dello stand,stand mac frut 2016 in posizione strategica per facilitare i contatti, sarà organizzata una spaziosa reception dove saranno accolti i visitatori e gli operatori, mentre lungo il corridoio perimetrale si distingueranno sei grafiche con il codice QR, che inviteranno ad andare in internet per scoprire la gamma dei prodotti OPO Veneto così suddivisa: DOP-IGP, Radicchi, Freschissimi, Funghi, Ortaggi a foglia e a frutto, Ortaggi da radice. “L’obiettivo, commenta il presidente di OPO Veneto Adriano Daminato, che sarà a Rimini con il consigliere delegato Cesare Bellò, il direttore Francesco Arrigoni e lo staff commerciale, è di presentare, con grande autorevolezza, la nostra squadra, di valorizzare relazioni e potenzialità e di proporre i nostri servizi strategici e di supporto, ai fini di sviluppare opportunità di sinergie commerciali e di reddito per i produttori”.
Di Angelo Squizzato

L’approfondimento

Asparago, coltura del futuro ; giovedì 15 settembre nell’area meeting 2 (Padiglione D3)-un workshop dedicato all’asparago in programma a Macfrut 2016.

 

asparagi-cime-300Il Belpaese riscopre l’asparago e lo fa, ormai da alcuni anni, grazie alle profonde trasformazioni che hanno riguardato l’intera filiera. Considerata una coltura della tradizione, può invece usufruire di moderne tecniche di coltivazione: dai sesti d’impianto, alle cultivar, fino alla meccanizzazione che interessa non solo l’impianto e la coltivazione ma, soprattutto, la raccolta, la lavorazione e la selezione dei turioni fino al punto vendita.

“In Italia – spiega Luciano Trentini – le superfici destinate ad asparago sono in costante aumento. Parliamo di quasi 9.000 ettari, 3.500 dei quali in Puglia per la coltivazione di quelli verdi, mentre in Veneto gli asparagi bianchi e verdi occupano 1.600 ettari. Investimenti interessanti sono anche in Emilia Romagna (700 ha) e nel Lazio (circa 500 ha)”.

“Alla base di questo sviluppo – continua Trentini – ci sono un mercato vivace e remunerazioni soddisfacenti, ma è importante che le aziende siano ben strutturate e con una superficie media superiore ai 5 ettari. Per questo ora si punta molto sulla meccanizzazione”.

Tra l’altro, l’asparago è una delle poche referenze per le quali presentiamo i conti “in ordine”. La bilancia commerciale, infatti, è positiva: nel 2015 abbiamo esportato 6.000 tonnellate (pari a 20 milioni di euro di fatturato) perlopiù in Germania (che è il primo paese produttore in Europa con oltre 18.000 ha), ma anche in Austria, Svizzera e altri Paesi del Nord Europa, compresi quelli scandinavi.

Proprio per fare il punto sulla specie e aggiornarsi sulle ultime novità italiane e straniere, Officine Mingozzi (l’azienda ferrarese specializzata nella costruzione di macchine per il diserbo e la disinfezione delle colture ortofrutticole) ha organizzato un convegno che si terrà in occasione di Macfrut giovedì 15 settembre nell’area meeting 2 (Padiglione D3) della fiera di Rimini.

Numerosi i temi che saranno affrontati per rendere ancora più semplice e conveniente la coltivazione: dalla lavorazione del terreno, al materiale vivaistico e sementiero, al trapianto meccanico delle zampe, al pirodiserbo, fino ai film per la forzatura, alle macchine per la selezione e le modalità di immissione sul mercato. A chiudere i lavori, una tavola rotonda dal titolo “Il successo dell’asparago passa dalla innovazione dei processi produttivi e commerciali” permetterà un confronto sulle differenti problematiche tecniche che la specie presenta.

“Molte delle informazioni fornite – conclude Trentini, che ha collaborato alla realizzazione del convegno e animerà la tavola rotonda insieme a Cristian Befve, consulente internazionale in oltre 30 Paesi – possono essere considerate novità per l’Italia e sicuramente potranno suscitare l’interesse dei produttori di asparago, esperti o neofiti che siano”.

Tratto da Italiafruit News di mercoledì 31 agosto 2016:Copyright 2016 Italiafruit News

Giovedì 15 settembre 2016 Asparago: un workshop dedicato in programma a Macfrut 2016

Macfrut-2016-460x250Come già segnalato anche questa edizione di MACFRUT 2016 vedrà il Consorzio dell’Asparago di Badoere IGP tra i protagonisti.

Per chi volesse venirci a trovare segnaliamo anche un evento organizzato dalle Officine Mingozzi, con il supporto tecnico di Luciano Trentini.

L’evento dal titolo  “Il successo dell’asparago passa dalla innovazione dei processi produttivi e commerciali”.si svolgerà in ambito Macfrut 2016 e  verterà su come rendere la coltivazione dell’asparago più semplice e ancora più conveniente sotto il profilo economico.

Molte le novità, dalla lavorazione del terreno, al materiale vivaistico e sementiero al trapianto meccanico delle zampe, al pirodiserbo, ai film per la forzatura, alle macchine per la selezione, sino alle modalità di immissione del prodotto sul mercato, che saranno presentate in occasione del Workshop.

Programma:
Area Meeting 2 (padiglione D 3) – Rimini Fiere – Giovedì 15 settembre 2016
Moderatore: Luciano Trentini
Ore 9.30 Apertura dei lavori – “L’Asparago nel mondo”, Luciano Trentini
Partecipano:
Ore 9.50 Apofruit/ New Plant- Italia
Ore 10.10 Blumen Group S.p.A. (Four-Olter-T&T) – Italia
Ore 10.30 ESPASO- Neauber Automazioni – Germania
Ore 10.50 Europlastic – Francia
Ore 11.10 Mingozzi Group – Italia
Ore 11.30 Pasquariello Giovanni Az. Agr.- Italia
Ore 11.50 Vivai Coviro – Italia
Ore 12.10. Societé Besnard- Francia
Ore 12.30 Sgorbati Group – Italia
Ore 12.50 Incontro dibattito: “Quali le novità nelle tecniche di coltivazione dell’asparago”
Cristian Befve e Luciano Trentini
Ore 13.50 Conclusione dei lavori
Ore 14.00 Aperitivo buffet

E’ a disposizione la traduzione simultanea in Francese

Note
Molte delle informazioni fornite possono essere considerate novità per il nostro paese e sicuramente potranno suscitare l’interesse dei produttori di asparago italiani e stranieri che parteciperanno o che vorranno avvicinarsi a questa coltura.

La tavola rotonda dal titolo “Il successo dell’asparago passa dalla innovazione dei processi produttivi e commerciali” con Cristian Befve e Luciano Trentini concluderà i lavori e consentirà ai presenti di interagire con loro circa le differenti problematiche tecniche che questa specie presenta.

IL CONSORZIO DELL’ASPARAGO DI BADOERE I.G.P A MACFRUT 2016

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  IL  14-15-16-settembre 2016 si terrà la 33esima edizione di MACFRUT  a Rimini Fiera

MACFRUT 2016 è un evento di riferimento per i professionisti del settore ortofrutticolo in Italia e in Europa. Sei padiglioni per 33mila metri quadrati, oltre 1000 espositori, presenti  da cinque continenti (1 su 5 arrivato dall’estero in rappresentanza di 30 Stati), oltre 350 buyer mondiali, 53 eventi tra workshop e meeting. Numeri alla mano sono stati 39mila i visitatori della fiera dell’ortofrutta italiana, dei quali uno su  cinque arrivato d’oltreconfine, questi i principali dati dell’edizione 2015 . La nuova location ha infatti  permesso alla kermesse, sempre organizzata da Cesena Fiera, di  crescere e di diventare un evento sempre più internazionale.

Valorizzare i prodotti e il territorio di appartenenza questi gli obbiettivi che il Consorzio dell’Asparago di Badoere si propone di ottenere nel corso di questo importantissimo evento al quale  il Veneto e la sua squadra parteciperanno all’interno dello stand appositamente progettato da Piero Berton . Luminoso, di forte impatto visivo, spazioso, funzionale ai produttori e agli operatori, lo stand  ( Pad. B5 – Stand 118) punterà come lo scorso anno ad essere punto di riferimento per i visitatori della manifestazione.

I consorzi Veneti di tutela e valorizzazione e il Consorzio dell’Asparago di Badoere I.G.P Vi danno pertanto appuntamento a :

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Un po’ di storia

 

AsparagibianchiVerdiTutto nasce tra il Tigri e l’Eufrate, forse il Paradiso Terrestre, dove tutto era perfetto e buono a patto di non disobbedire, e qui forse avrebbero dovuto capirlo subito i nostri primi due avi che se avessero disobbedito, non lo avrebbero fatto a uno qualunque, e fu così che la disobbedienza (l’aver mangiato un solo frutto), creò il male e per coerenza tutto ciò che era cattivo, condannando l’essere umano a dover scegliere per l’eternità tra il bene e il male. Vi chiederete cosa c’entra tutto ciò con gli asparagi: fu che assaggiati (senza altre ritorsioni per altro), i nostri asparagi furono considerati cosa molto buona per il gusto e molto proibita per la “forma” e non sapendo cosa catturò l’uomo di allora, se il sapore o il proibito, gli asparagi cominciarono il loro lungo viaggio.

Arriveranno in Egitto, dove la bella tra le belle (Nefertiti), ne avrà anche nella sua ultima dimora per il grande viaggio nell’aldilà.

E dall’Egitto in Grecia dove un osservatore della natura chiamato Teofrasto, che significa dal “dolce eloquio”, come dirà il suo maestro Aristotele, per primo cercherà di capire i funghi oltre che questi strani prodotti della terra, afrodisiaci per la forma e medicamentosi per l’azione diuretica/ depurativa che avevano sull’uomo.
Plinio il Vecchio
Plinio il Vecchio

Dalla Grecia a Roma, dedicati alla dea della bellezza Venere forse più per aspetto che per sapore, entrarono nelle cucine più importanti della Roma imperiale, tanto che ne parleranno Apicio, Giovenale, Marziale e Plinio il Vecchio. Considerati indispensabili per aumentare la potenza sessuale viaggeranno nelle scorte dei viveri delle Legioni Romane che ne diffusero la coltivazione in Spagna e prima che l’uomo di quei tempi scoprisse che la terra non era un piatto e che Ulisse non era precipitato dopo le colonne d’Ercole, ecco che gli asparagi prenderanno piede in Germania, Olanda e Polonia, per arrivare da ultimi (come accadrà più avanti per la patata), in Francia dove il Re Sole fece erigere un obelisco in onore del giardiniere che riuscì a produrne freschi per tutto l’anno. E sarà sempre un altro grande francese, Napoleone III, ad averne bisogno prima degli incontri amorosi da sostenere con donne avvenenti (un aiutino non fa mai male), tanto da arrivare a rimandarli o a rinunciarci se non si fossero reperiti grossi.

 

Il sito del Consorzio si rinnova.

E’ on line il nuovo sito internet del Consorzio dell’Asparago di Badoere I.G.P. predisposto alla navigazione attraverso tablet, smartphone e PC . E’ un dato di fatto che la navigazione su internet sia svolta sempre più spesso usando questi dispositivi. Abbiamo quindi creato  un sito web che sia in grado di adattarsi alle varie situazioni permettendo di soddisfare le esigenze di tutti gli utenti della rete. cropped-DEPLIANT_ASPARAGO_BADOERE_IGP_2016-1.jpg
Nella sezione News troverete, oltre a quelle riguardanti il Consorzio, le principali notizie provenienti dal mondo dell’Asparago aggiornate tramite le fonti più accreditate del settore.
Un portale dinamico, con i collegamenti ai social media per essere costantemente aggiornati in merito alle iniziative del Consorzio e dei suoi Soci.
Buona navigazione.

49^ MOSTRA DELL’ASPARAGO

Mostra dell’Asparago di Badoere IGP49mostraasparago
Ogni anno sotto i portici della Rotonda di Badoere e nelle aree limitrofe torna l’appuntamento con la Mostra dell’Asparago di Badoere IGP, che nel 2016 giunge alla sua 49esima edizione.

Gastronomia, artigianato, folklore e musica gli ingredienti della kermesse che ogni anno porta in piazza migliaia di visitatori: la festa che celebra l’eccellenza primaverile di questa terra è promossa dalla Pro Loco e dal Comune di Morgano e coinvolge attivamente tutte le associazioni del territorio.

L’appuntamento quest’anno è dal 23 aprile all’8 maggio quando sarà allestito il fornito stand gastronomico a cura della Società Calcio Badoere, con un ricco contorno di manifestazioni collaterali, culturali, sportive e folkloristiche a cura della Pro Loco. Come ogni anno, il clou è atteso per il Primo maggio, quando i prodotti degli asparagicoltori locali (e non) arrivano in piazza per essere esposti sotto i portici settecenteschi della piazza per la mostra dell’asparago vera e propria.

La Pro Loco nei giorni 24 e 25 aprile – 1 e 8 maggio 2016 proporrà direttamente in piazza la vendita al pubblico dell’Asparago di Badoere IGP.
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” A TAVOLA CON L’ASPARAGO DI BADOERE I.G.P

Dal 7 aprile al 10 maggio
SESTA EDIZIONE DELLA RASSEGNA
“A TAVOLA CON L’ASPARAGO DI BADOERE IGP”
Sesta edizione del tour gastronomico dedicato all’Asparago di Badoere IGP
. Dieci ristoranti coinvolti per altrettante serate a tema, in cui degustare le più raffinate ricette a base del pregiato ortaggio insignito dell’Indicazione Geografica Protetta.

Un territorio generoso e una buona cucina, due ingredienti per scoprire il sapore e la cultura dell’Asparago di Badoere IGP. Dopo i successi degli anni scorsi giunge alla sesta edizione l’ormai collaudata rassegna gastronomica “A tavola con l’Asparago di Badoere IGP”
La Pro Loco di Morgano e il Consorzio dell’Asparago di Baodere IGP, con il patrocino del Comune di Morgano, hanno deciso infatti di rinnovare questo speciale appuntamento assieme ai ristoranti del territorio.
Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la specialità dell’asparago di Badoere Igp e il suo territorio di produzione attraverso un programma di dieci appuntamenti gastronomici, che si svolgeranno durante il periodo di coltivazione dell’asparago. Il programma vede coinvolti nove ristoranti, dislocati nell’area di produzione tutelata dal Consorzio, per altrettante serate con menù interamente dedicato all’Asparago di Badoere IGP
All’interno della rassegna ,giovedì 12 maggio presso il ristorante Le Calandrine si terrà un Gran Galà, dedicato alla celebrazione del gemellaggio tra le Pro Loco di Morgano e Cimadolmo dove le due varietà di Asparago I.G.P. di Badoere e di Cimadolmo si incontreranno in un gemellaggio di sapori.

Ecco il calendario 2016:

Giovedì 7 aprile
Ristorante Corona d’Oro
Via Stazione, 14 – Albaredo di Vedelago (TV) – tel. 0423.451299

Giovedì 14 aprile
Ristorante “Al Garibaldino”
Vicolo Ongarie, 23 – Morgano (TV) – tel. 0422.837395

Giovedì 21 aprile
Amorestaurant
Piazza Indipendenza, 24 – Badoere di Morgano (TV) – tel. 0422.837105

Sabato 23 aprile
“Ca’ de Memi” Agriturismo
Via Roma 4/B – Piombino Dese (PD) – tel. 049.9366516

Venerdì 29 aprile
Ristorante “Al Barco”
Via S. Matteo, 4 – Istrana (TV) – tel. 0422.832556

Venerdì 6 maggio
Osteria alla Pasina
Via Marie, 3 – Dosson di Casier (TV)- tel. 0422.382112

Giovedì 12 maggio alle 20.00
10° Gran Galà
L’Asparago di Cimadolmo incontra quello di Badoere presso il Ristorante “Le Calandrine”
Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 22 – Cimadolmo (TV)

Venerdì 13 maggio
Agriturismo “Al Sile”
Via Cornarotta 34 – Quinto di Treviso (TV)- tel. 0422.477102

Venerdì 13 maggio
Ristorante I Savi
Via Spangaro, 6 – Peseggia di Scorzè (VE) – tel. 041.448822

Venerdì 20 maggio
Storica Hostaria Baracca
Via Ronchi, 1 – Trebaseleghe (PD)- tel. 049.9385126

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Per informazioni e prenotazioni possono essere contattati direttamente i ristoranti partecipanti.
Per altre informazioni www.prolocomorgano.it – www.asparagodibadoere.it

Al Macfrut di Rimini la Regione Veneto gioca la carta della “qualità dell’ambiente”

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Al Macfrut di Rimini la Regione Veneto presenta il progetto “Caratterizzazione qualitativa dei prodotti ortofrutticoli veneti e del loro ambiente di coltivazione”. Oggi, giovedì 24 settembre, alle 15,30 nell’area Meeting B1, si terrà un convegno sul tema “Vero Veneto: fare qualità, misurarla, comunicarla”. Saranno presentati i primi risultati sperimentali di un’indagine fatta sul territorio per verificare la qualità dei prodotti ortofrutticoli veneti e del loro ambiente di coltivazione nei tre elementi suolo, acqua ed aria. L’obiettivo è di creare i presupposti (conoscenze e strumenti) per promuovere un’agricoltura rispettosa all’ambiente, con una particolare attenzione alla biodiversità. E’ un fatto assolutamente nuovo e che traccia un preciso percorso di sviluppo, alla luce delle indicazione delle politiche agricole europee e italiane, sempre più finalizzate ad un’agricoltura sostenibile, rispettosa quindi dell’ambiente e attenta alla biodiversità. I dati del progetto, secondo indiscrezioni, sono illuminanti e lasciano intuire forti potenzialità per il settore. C’è quindi grande attesa e interesse da parte degli operatori. L’indagine della Regione Veneto sarà un importante riferimento per tutta la filiera ortofrutticola veneta.

“E’ un fatto fortemente innovativo, commenta Cesare Bellò, direttore di AOP Veneto Ortofrutta e consigliere delegato di OPO Veneto. E’ una sfida che viene lanciata e che rappresenta il futuro prossimo, se non già il presente dell’ortofrutta veneta e nazionale”. Al Macfrut di Rimini il Veneto si distingue per l’immagine avveniristica. Già lo stand è fortemente innovativo: dà l’idea di due luminosi bastimenti in navigazione verso il futuro e di una filiera virtuosa consapevole della necessità di fare squadra e di condividere obiettivi, progetti, risorse, opportunità ed esperienze. Sono presenti le realtà più dinamiche del sistema AOP Veneto Ortofrutta e OPO Veneto e sono significativamente coinvolti i Consorzi di tutela dei prodotti tipici veneti a marchio Igp e Dop. C’è, inoltre, un collegamento attivo con lo spazio riservato a Lusia e al territorio polesano che sta intorno, tra i fiumi Adige e Po. Saranno presentati, ma anche gustati i prodotti tipici del Veneto, in particolare le meraviglie di Lusia, a partire dalle insalate Igp. Renato Maggiolo, coltivatore, gastronomo e gourmet presenta la “Cucina vegana”, piatti a base di sola verdura: “Il profumo della freschezza a tavola”. E’ “cucina di verdure” anche quella che offre il giovane chef Enrico Rizzato: verdure, ma non solo: piatti fatti con prodotti di stagione e presentati con squisita eleganza.

Angelo Squizzato

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